La domanda che arriva per prima, quasi sempre. La risposta onesta è che non esiste un materiale migliore: esiste quello giusto per il tuo foro, per quanta luce vuoi e per quanto puoi spendere. Qui trovi cosa cambia davvero, senza slogan.

Il telaio è la parte di finestra di cui si parla di più e quella che, da sola, incide di meno.
Su una finestra normale il vetro occupa gran parte della superficie: è lì che passa la maggior parte del calore, ed è il vetrocamera a fare la differenza principale in bolletta. Subito dopo viene la posa, cioè come il serramento viene fissato e sigillato al muro: un giunto fatto male lascia passare aria e umidità e annulla gran parte di quello che hai pagato, qualunque sia il telaio.
Detto questo, il materiale conta, e conta su cose molto concrete: quanto sono larghi i profili (quindi quanta luce entra), quanto puoi fare grande un'anta, che colori puoi avere, quanta manutenzione ti chiede e quanto costa. Vediamole una per una.
| Aspetto | PVC | Alluminio | Legno-alluminio |
|---|---|---|---|
| Isolamento del telaio | Ottimo di serie | Buono, con taglio termico | Ottimo |
| Larghezza dei profili | Maggiore | Ridotta | Ridotta |
| Ante molto grandi | Con limiti | Sì | Sì |
| Colori | Palette a catalogo | Tutti i RAL e NCS | Essenze e laccature |
| Manutenzione | Solo pulizia | Solo pulizia | Solo pulizia |
| Costo indicativo | Il più contenuto | Intermedio | Il più alto |
Nella grande maggioranza delle sostituzioni in appartamento e in villetta, il PVC è la risposta giusta.
Il PVC è poco conduttivo, quindi il telaio isola bene senza artifici; per la rigidezza porta dentro rinforzi in acciaio. La conseguenza estetica è che i profili sono più larghi rispetto all'alluminio: su un foro piccolo si nota, perché il telaio si mangia una parte del vetro.
La linea che posiamo più spesso è Bellagio: profilo da 76 mm a sei camere, ferramenta a scomparsa, disponibile anche con cover in alluminio all'esterno se vuoi l'aspetto metallico fuori e il PVC dentro. Per i contesti più classici c'è Bellagio Classic, con la maniglia al centro dell'anta, il nodo centrale da 11 cm e i traversini esterno vetro che ricreano la partitura delle finestre tradizionali.
Scegli il PVC se: stai sostituendo finestre di misura normale, vuoi il miglior isolamento per euro speso, i colori di catalogo ti vanno bene e non hai vincoli estetici particolari.
Quando il progetto chiede vetro, dimensioni o un colore preciso.
L'alluminio da solo conduce calore, per questo i serramenti si fanno a taglio termico: due profili separati da un materiale isolante che interrompe il ponte. La linea AL75 lavora su un sistema da 75 mm e il produttore dichiara fino a Uw 1,0 W/m²K e fino a 47 dB di abbattimento acustico: numeri che, sul rumore, contano se stai su una strada trafficata.
Il vantaggio vero però è la rigidezza. Profili sottili significano più vetro a parità di foro, quindi più luce; e permettono ante che in PVC non staresti in piedi. È anche l'unico materiale della gamma che copre porte d'ingresso, bilico e oblò. Sui colori non ci sono limiti di catalogo: su progetto si va in qualsiasi RAL o NCS, verniciato, anodizzato od ossidato.
Scegli l'alluminio se: hai vetrate importanti, vuoi profili il più sottili possibile, ti serve un colore fuori palette, oppure hai un problema di rumore da risolvere.
Quando l'interno della casa è il motivo per cui stai scegliendo.
Il legno-alluminio nasce per risolvere il difetto storico del legno: fuori, dove ci sono pioggia e sole, non c'è legno da riverniciare, c'è alluminio. Dentro resta l'essenza vera, che si vede e si tocca.
La linea Dry, disegnata da Giuseppe Bavuso e premiata con il Red Dot nel 2019, ha anima isolante rivestita in alluminio, triplo vetro con camera da 60 mm, tre guarnizioni di battuta, cerniere a scomparsa con portata fino a 150 kg e ferramenta antieffrazione di serie. All'interno si sceglie fra rovere termotrattato, noce canaletto, rovere grigio e rovere sbiancato, oppure una laccatura.
Scegli il legno-alluminio se: vuoi il legno a vista dentro casa, non vuoi manutenzione fuori, e il budget lo consente.
Gli scorrevoli alzanti seguono una logica a parte, perché lì il vincolo è il peso.
Un'anta scorrevole di tre metri pesa parecchio, e il telaio deve reggerla per vent'anni senza cedere. Per questo negli scorrevoli l'alluminio è molto usato: Flow, sempre di Bavuso, nasconde i telai nella muratura e arriva a nove metri di luce, con Uw dichiarato 0,86 W/m²K su 4000 × 2500 mm e classe 7 di tenuta alla pioggia.
Esiste però anche la strada in PVC: Como ha soglia ribassata da 20 mm, arriva a sei ante e può essere rivestito in alluminio. La differenza, di nuovo, non è «quale è meglio» ma quanto grande è l'apertura e come vuoi che si veda il telaio.
Nessuno dei due materiali è migliore in assoluto. Il PVC isola bene di suo e costa meno, ma richiede profili più larghi e rinforzi in acciaio. L'alluminio ha bisogno del taglio termico per isolare, però permette profili sottili, ante molto grandi e qualsiasi colore RAL o NCS. La scelta dipende dalle dimensioni del foro, da quanta luce vuoi e dal budget.
I profili di oggi sono stabilizzati ai raggi UV e le versioni colorate sono pellicolate, quindi l'ingiallimento tipico dei serramenti anni Ottanta non è più un problema comune. Sui colori scuri esposti a sud conta la qualità della pellicola: è uno degli aspetti che vale la pena chiedere in fase di preventivo.
L'alluminio nudo sì, ma i serramenti si fanno con profili a taglio termico: due gusci di alluminio separati da un materiale isolante che interrompe il ponte termico. Su un profilo a taglio termico da 75 mm si arriva a valori di trasmittanza attorno a Uw 1,0 W/m²K. La condensa, quando compare, dipende quasi sempre dal vetro e dalla ventilazione della stanza, non dal telaio.
Dentro hai il legno vero, con il suo aspetto e il suo tatto; fuori un guscio di alluminio che prende pioggia e sole al posto suo, così non devi riverniciare nulla. È la soluzione più costosa delle tre e ha senso quando l'interno della casa è il motivo per cui la scegli.
Meno di quanto si creda. Su una finestra tipo il vetro occupa la maggior parte della superficie, quindi il vetrocamera pesa più del telaio; e una posa fatta male vanifica entrambi. Prima di scegliere il materiale conviene definire vetro e tipo di posa.
Sì, ed è una scelta comune: PVC dove servono finestre normali e alluminio dove c'è una grande vetrata o uno scorrevole. L'importante è tenere coerente l'aspetto esterno, perché è quello che si vede dalla strada.
È farci vedere il foro. Veniamo a misurare, guardiamo esposizione, muratura e vincoli, e ti diciamo quale materiale ha senso e perché. Sopralluogo e preventivo gratuiti.
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